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Timisoara è chiamata “città dei parchi e dei fiori”, per via dei suoi tanti spazi verdi che contribuiscono a darle un aspetto gradevole ed accogliente. Più vicina allo stile europeo occidentale che a quello dell’Est tradizionale, è una città cosmopolita, piacevole da vivere anche per la simpatia dei suoi abitanti. Ha luoghi, edifici e monumenti di interesse storico-architettonico. Timisoara ha una buona ricettività alberghiera, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, con ottimi ristoranti casinò e locali notturni. Timisoara si trova in una posizione particolarmente favorevole, al centro dell’Europa. Capoluogo del distretto di Timis, è uno dei maggiori centri industriali della Romania. Di aspetto vivo e moderno, è snodo di numerose vie di comunicazione stradali ed aeree. Timisoara, vero simbolo di democrazia, è una delle punte di diamante della Romania dal punto di vista geografico, storico, della modernizzazione e dello sviluppo. Sede di un aeroporto internazionale, raggiungibile da diverse città italiane via aerea, con frequenti voli giornalieri. Diecimila italiani vivono a Timisoara, una città che ormai fa parte della rete produttiva del Nordest. L’Italia è il principale partner commerciale della Romania, con tredicimila aziende localizzate sul territorio. A Timisoara l’Italia è visibile ovunque, in città è impossibile girare senza sentire parlare italiano. Fra le aziende presenti citiamo la Geox: ogni giorno settemila paia di scarpe partono verso l’Italia. Troviamo inoltre la Benetton, Max Mara, Iveco, Agip, Ansaldo, Zoppas Industries. L’imprenditore italiano in Romania sembra aver vinto la scommessa dell’Est. Con i rapidi cambiamenti che stanno avvenendo in questi Paesi, questi ultimi saranno sempre più importanti dal punto di vista del consumo.

Superficie: 312.685 Km²
Abitanti: 38.191.000
Densità: 122 ab/Km²
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Capitale: Varsavia (1.689.000 ab., 2.200.000 aggl. urbano)
Altre città: Lódz 780.000 ab. (1.000.000 aggl. urbano), Cracovia 760.000 ab., Breslavia 639.000 ab., Poznan 577.000 ab., Danzica 462.000 ab. (755.000 aggl. urbano), Stettino 415.000 ab., Bydgoszcz 372.000 ab., Lublino 358.000 ab., Katowice 323.000 ab. (2.600.000 aggl. urbano)
Gruppi etnici: Polacchi 97%, Tedeschi, Ucraini, Bielorussi ed altri 3%
Paesi confinanti: Germania ad OVEST, Repubblica Ceca e Slovacchia a SUD, Lituania, Bielorussia e Ucraina ad EST, Russia (Kaliningrad) a NORD
Monti principali: Rysy 2499 m
Fiumi principali: Vistola 1047 Km, Warta 808 Km, Oder 742 Km (tratto polacco, totale 854 Km), Bug Occidentale 587 Km (tratto polacco, totale 772 Km)
Laghi principali: Sniardwy 114 Km², Mamry 104 Km², Lebsko 71 Km², Dabie 56 Km²
Isole principali: Wolin 265 Km²
Clima: Oceanico - continentale
Lingua: Polacco (ufficiale), Tedesco, Ucraino, Bielorusso
Religione: Cattolica 90,5%, Ortodossa 1,5%, altro 8%
Moneta: Zloty polacco

Polonia
La Polonia è uno stato dell'Europa centrale, conta 38.626.349 abitanti e una superficie di 312.685 km², la capitale è Varsavia.
Confina a ovest con la Germania, a sud con le repubbliche Ceca e Slovacca, a est con l'Ucraina e la Bielorussia, a nordovest con la Lituania e l'enclave russa di Kaliningrad e a nord con il Mar Baltico.
La Polonia è una repubblica parlamentare, l'attuale presidente della repubblica è Lech Kaczynski, il primo ministro è Jaroslaw Kaczynski.
Lo stato polacco ha una storia lunga più di un millennio; nel XVI secolo, sotto la dinastia Jagellone, era uno dei più ricchi e potenti paesi d'Europa.
Il 3 maggio 1791, la Confederazione Polacco-Lituana definì la Costituzione Polacca di Maggio, la prima costituzione scritta d'Europa. Poco dopo, la Polonia cessò di esistere per 123 anni, in quanto spartita tra Russia, Austria e Prussia. L'indipendenza venne riguadagnata nel 1918, in seguito alla Prima Guerra Mondiale, come Seconda Repubblica Polacca.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, divenne uno stato satellite dell'Unione Sovietica, conosciuto come Repubblica Popolare Polacca. Nel 1989, le prime elezioni parzialmente libere dopo la Seconda Guerra Mondiale, si conclusero con il movimento per la libertà che vinse contro il partito comunista. Nel 1999 la Polonia è stata ammessa alla NATO, e nel 2004 è diventata membro dell'Unione Europea.











