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Timisoara è chiamata “città dei parchi e dei fiori”, per via dei suoi tanti spazi verdi che contribuiscono a darle un aspetto gradevole ed accogliente. Più vicina allo stile europeo occidentale che a quello dell’Est tradizionale, è una città cosmopolita, piacevole da vivere anche per la simpatia dei suoi abitanti. Ha luoghi, edifici e monumenti di interesse storico-architettonico. Timisoara ha una buona ricettività alberghiera, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, con ottimi ristoranti casinò e locali notturni. Timisoara si trova in una posizione particolarmente favorevole, al centro dell’Europa. Capoluogo del distretto di Timis, è uno dei maggiori centri industriali della Romania. Di aspetto vivo e moderno, è snodo di numerose vie di comunicazione stradali ed aeree. Timisoara, vero simbolo di democrazia, è una delle punte di diamante della Romania dal punto di vista geografico, storico, della modernizzazione e dello sviluppo. Sede di un aeroporto internazionale, raggiungibile da diverse città italiane via aerea, con frequenti voli giornalieri. Diecimila italiani vivono a Timisoara, una città che ormai fa parte della rete produttiva del Nordest. L’Italia è il principale partner commerciale della Romania, con tredicimila aziende localizzate sul territorio. A Timisoara l’Italia è visibile ovunque, in città è impossibile girare senza sentire parlare italiano. Fra le aziende presenti citiamo la Geox: ogni giorno settemila paia di scarpe partono verso l’Italia. Troviamo inoltre la Benetton, Max Mara, Iveco, Agip, Ansaldo, Zoppas Industries. L’imprenditore italiano in Romania sembra aver vinto la scommessa dell’Est. Con i rapidi cambiamenti che stanno avvenendo in questi Paesi, questi ultimi saranno sempre più importanti dal punto di vista del consumo.

Superficie: 93.030 Km²
Abitanti: 10.096.000 (1/1/2005)
Densità: 109 ab/Km²
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Capitale: Budapest (1.695.000 ab., 2.100.000 aggl. urbano)
Altre città: Debrecen 205.900 ab., Miskolc 180.300 ab., Seghedino 162.900 ab., Pécs 158.900 ab.
Gruppi etnici: Magiari 93%, Rom 2%, Tedeschi 0,5%, altri 4,5%
Paesi confinanti: Slovacchia a NORD, Austria e Slovenia ad OVEST, Croazia, Serbia e Montenegro a SUD, Romania e Ucraina ad EST
Monti principali: Kékes 1015 m
Fiumi principali: Tibisco 579 Km (tratto ungherese, totale 966 Km), Danubio 420 Km (tratto ungherese, totale 2858 Km)
Laghi principali: Balaton 592 Km²
Isole principali: Csepel (sul Danubio) 257 Km²
Clima: Continentale
Lingua: Ungherese
Religione: Cattolica 54,5%, Protestante 19,5%, altro 26%
Moneta: Fiorino (Forint) ungherese

Ungheria
L'Ungheria è uno Stato privo di sbocchi sul mare che confina con molti paesi: Slovacchia, Ucraina, Romania, Serbia, Croazia, Slovenia e Austria. È prevalentemente pianeggiante, con montagne di bassa altitudine nella parte nord. Il lago Balaton, popolare centro turistico, è il più grande dell'Europa centrale.
Gli antenati degli ungheresi furono le tribù magiare, che si trasferirono nel bacino dei Carpazi nell'896 conquistando il popolo già presente nella regione. L'Ungheria divenne regno cristiano nel 1000, dopo l'incoronazione di Stefano I (poi Santo Stefano, patrono d'Ungheria).
L'ungherese si differenzia notevolmente dalle lingue dei paesi limitrofi e presenta qualche remota affinità con il finlandese e l'estone.
La capitale ungherese, Budapest (in origine costituita da due città distinte - Buda e Pest), si estende sulle due rive del Danubio. È ricca di storia e cultura e rinomata per le sue sorgenti curative. Il paese ha un Parlamento unicamerale (o Assemblea nazionale) composto da 386 membri, eletti ogni quattro anni.
L'Ungheria possiede, seppure limitatamente, alcune risorse naturali (bauxite, carbone e gas naturale) ed inoltre terreni fertili e seminativi. I vini ungheresi sono bevuti in tutta Europa. Tra le principali esportazioni del paese si segnalano i macchinari e il materiale da trasporto, i generi alimentari e le sostanze chimiche.
L'Ungheria è un paese di grandi tradizioni musicali, la cui musica popolare è stata fonte di ispirazione per grandi compositori del calibro di Liszt, Bartók e Kodály.











